2019 | filo per filo segno per segno
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2019

2019

Il tema di questa seconda edizione del Festival è il silenzio. In un mondo in cui tutti gridano e tutto viene sovrastato dall’eccesso di parole e dal rumore, è importante fermarsi e rivalutare il silenzio, inteso come ascolto non superficiale di se stessi, degli altri, dell’ambiente.

La seconda edizione del festival si apre con un inno alle parole di Bruno Tognolini, Beniamino Sidoti accompagna il pubblico in un silenzioso viaggio interiore accompagnato dai suggestivi collage di Paolo Rinaldi. I maestri della narrazione Luigi d’Elia e Claudio Milani si incontrano per raccontarci di un nuovo progetto di parole a quattro mani, Antonio Catalano con i suoi racconti carichi di meraviglia e poesia incanta piccoli e grandi spettatori. Per bambini e ragazzi, laboratori di osservazione del mondo naturale con Chiocciola la casa del nomade e workshop di illustrazione con Serena Zocca e Martina Lucidi. Alessia Canducci e Rodari Club assieme a Fulmino Edizioni e Compagnia le Pu-Pazze guidano il pubblico all’interno di un mondo silenzioso fatto di libri, foglie e racconti.

Il festival entra nelle città, alla ricerca di spazi segreti con “Tra luce e ombra | storie e racconti in luoghi nascosti”: dal mondo sotterraneo fatto di grotte di Santarcangelo, alla bellissima Cappella Petrangolini nel centro storico di Rimini. In questi luoghi preziosi e silenziosi, attori e allievi del laboratorio stabile Alcantara si alternano in narrazioni fatte di parole e sonorità.
Una grande mostra nella Sala Pamphili e nel Chiostro degli Agostiniani di Rimini permette di dare spazio e forma all’immaginario infantile e adolescenziale, al pensiero e all’espressione artistica dei tanti ragazzi che per un anno hanno lavorato, riflettuto e divagato sul tema comune del silenzio. Proiezioni, ombre, oggetti, magiche lanterne, percorsi al buio, abitano questo prezioso spazio accogliendo e coinvolgendo centinaia di visitatori, senza distinzione d’età. Marco Mantovani cura le ambientazioni sonore, Elena Iodice lavora con oltre 150 ragazzi nella creazione delle magiche lanterne de “i boschi del silenzio”.

Tra Rimini e Santarcangelo 160 bambini e ragazzi del Laboratorio Stabile portano in scena la loro voce, il loro pensiero e la loro creatività tra performance urbane e spettacoli su palco. A Santarcangelo debutta “Il Piccolo Aron e il Signore del Bosco”, spettacolo con Sara Galli rivolto a bambini e ragazzi, su un testo di Francesco Niccolini scritto per Alcantara, una poetica fiaba sull’equilibrio del mondo.

Il silenzio è tutto e non è niente, il silenzio è il pensiero che parla.