EDIZIONE 2019

Il tema di questa seconda edizione del Festival è il silenzio.
In un mondo in cui tutti gridano e tutto viene sovrastato dall’eccesso di parole e dal rumore, è importante fermarsi e rivalutare il silenzio, inteso come ascolto non superficiale di se stessi, degli altri, dell’ambiente.

 

Tante sono le collaborazioni con artisti, associazioni, professionisti che si occupano – sia a livello locale sia nazionale –  di infanzia ed adolescenza, utilizzando linguaggi diversi, ma con la stessa cura e attenzione

Bruno Tognolini, apre il festival con un inno alle parole, incontrando un pubblico trasversale con “le sillabe dell’alba, venute dal silenzio”

Beniamino Sidoti, partendo dal libro “Stati d’animo”, introduce il pubblico all’interno delle geografie interiori, in un viaggio-laboratorio coinvolgente e fantasioso

Antonio Catalano, artista che accompagna il festival sin dalla sua prima edizione, con i suoi racconti carichi di meraviglia e poesia incanta piccoli e grandi spettatori

Luigi d’Elia e Claudio Milani, maestri della narrazione, si incontrano nelle giornate del Festival e ci raccontano di “DUE”, un progetto di parole a quattro mani

Chiocciola la casa del nomade/Irene Valenti e Roberto Sartor” accompagnano i bambini in un piccolo viaggio di osservazione del mondo naturale

Serena Zocca della Libreria Viale dei Ciliegi e l’illustratrice Martina Lucidi osservano e disegnano il silenzio con laboratori artistici e workshop di illustrazione sui silent book

Alessia Canducci e Rodari Club con le loro letture portano i bambini all’interno di mondi fantastici e “silenziosi”.

Fulmino edizioni con il suo salottino di lettura, offre curiosi libri e quaderni da sfogliare, affiancato da Compagnia le Pu-pazze che porta leggeri e silenziosi messaggi su un carretto della natura

Paolo Rinaldi graphic designer, accompagna il pubblico all’interno di questo mondo silenzioso, con i suoi suggestivi collage.

 

Tra luce e ombra | storie e racconti in luoghi nascosti

Il festival entra nelle città, alla ricerca di “spazi segreti”, poco conosciuti spesso anche dagli stessi abitanti delle città: dal mondo sotterraneo fatto di grotte di Santarcangelo, alla bellissima Cappella Petrangolini nel centro storico di Rimini.
In questi luoghi preziosi e silenziosi, attori e allievi del laboratorio stabile si alternano in narrazioni fatte di parole e sonorità.

 

I giardini segreti |  mostre e installazioni

Una grande mostra interattiva nella Sala Pamphili e nel Chiostro degli Agostiniani di Rimini, ha permesso di dare spazio e forma all’immaginario infantile e adolescenziale, al pensiero e all’espressione artistica dei tanti ragazzi che per un anno hanno lavorato, riflettuto e divagato sul tema comune del silenzio.

Proiezioni, ombre, oggetti, magiche lanterne, percorsi al buio, e gli stessi ragazzi, hanno abitato questo prezioso spazio “segreto” nel cuore della città, accogliendo e coinvolgendo centinaia di visitatori, senza distinzione d’età.

Marco Mantovani cura le ambientazioni sonore, create appositamente per il festival partendo dalle definizioni del silenzio dei ragazzi

Elena Iodice, artista e architetto, lavora con oltre 150 ragazzi del laboratorio stabile nella creazione delle magiche lanterne de “i boschi del silenzio” ma non solo… ci accompagna per tutto l’anno con le sue suggestioni, portando ai ragazzi artisti su cui riflettere e consegnando le linee guida fondamentali di questo grande spazio interattivo.

 

Le azioni teatrali

160 bambini e ragazzi del Laboratorio Stabile, che per un anno hanno condiviso il progetto di riflessione sul silenzio, con 13 spettacoli portano in scena la loro voce, il loro pensiero e la loro creatività tra performance urbane e spettacoli su palco.

A Santarcangelo debutta “Il Piccolo Aron e il Signore del Bosco”, spettacolo con Sara Galli rivolto a bambini e ragazzi, su un testo di Francesco Niccolini scritto per Alcantara, una poetica fiaba sull’equilibrio del mondo

 

 

Il silenzio è tutto e non è niente, il silenzio è il pensiero che parla.